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A Riace (RC) l’apertura di un ambulatorio Jimuel

Sono in corso i lavori per l’avvio di un nuovo ambulatorio Jimuel a Riace, il paese degli omonimi bronzi, in provincia di Reggio Calabria che sarà presentato oggi, Sabato 16 luglio alle ore 18.00 a Riace. Sarà un esperimento molto particolare. Si tratta di creare un ponte sinergico ed efficiente tra l’offerta sanitaria del territorio ed una maggiore e specifica presenza presso questa speciale “comunità” di Riace. Abbiamo interpellato per questo un giovane e valente medico che ha dato la sua più totale adesione e che sarà presente fisicamente e periodicamente in ambulatorio per garantire i presupposti medico-legali e che si occuperà di visitare i pazienti ed immettere i dati per la second-opinion nel circuito Jimuel, alimentando di fatto il sistema Internet Medics for Life a cui ogni specialista iscritto potrà dare il suo contributo quotidiano, in una perfetta logica di scambio collaborativo a scopi esclusivamente umanitari.

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Dal 2004, grazie alle politiche di accoglienza del sindaco Domenico Lucano, il paese e in particolare il centro storico ormai spopolato hanno concesso ospitalità a oltre 6mila richiedenti asilo provenienti da venti diverse nazioni, integrandoli nel tessuto culturale cittadino e inserendoli nel mondo del lavoro del piccolo borgo, ridando di fatto alla città di Riace una nuova vita.

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Ed è proprio il sindaco Lucano a figurare al quarantesimo posto della classifica dei cinquanta uomini più influenti del mondo stilata dalla rivista americana Fortune.
Il tutto è iniziato nel 1998, con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan a Riace Marina. L’associazione Città Futura ha deciso di aiutare i migranti appena sbarcati dando loro a disposizione le vecchie case abbandonate dai proprietari, ormai lontani dal paese.
Grazie alle sue politiche di inclusione, il primo cittadino di Riace è riuscito a dare ospitalità non solo ai rifugiati (ora 400 in tutto il paese), ma anche a tutti gli immigrati irregolari con diritto d’asilo, mantenendo in vita servizi di primaria importanza come la scuola e finanziando il piccolo comune con micro attività imprenditoriali legate all’artigianato. Una splendida realtà pronta ad accogliere, questa volta, l’ambulatorio di Jimuel.

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sotto controllo

A Pisa presentazione del volume “Sotto controllo” di Cristina Da Rold

L’Associazione ex-Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna è lieta di presentare il volume Sotto conrollo: la salute ai tempi dell’e- health di Cristina Da Rold. La presentazione avverrà presso l’Aula Magna Storica della Scuola Superiore Sant’Anna  (Piazza Martiri della Libertà, 33 Pisa), martedì 12 aprile2016 alle ore 17.00 All’evento, che vedrà presenti esponenti del mondo dell’Università, del Servizio Sanitario Nazionale, delle Pubbliche Amministrazioni e dell’Associazionismo, interverranno l’autrice e Isidoro Napoli, Presidente dell’associazione JIMUEL. La discussione sarà allietata da intervalli musicali curati da Emanuele Luzzati e Nicola Dardanis. L’occasione sarà propizia per aprire un interessante dibattito sull’uso dell’e-health per migliorare l’assistenza medica a livello globale. Ingres
so libero.

Per informazioni   tel: 050-883226/883111 – exallievi@sssup.it

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Cristina Da Rold, giornalista scientifica e datajournalist. Si occupa prevalentemente di temi legati a salute, sanità e nuove tecnologie per diverse riviste fra cui l’Espresso, Oggiscienza, Rivista Micron, Scienza in Rete, StartupItalia e Wired.

Cos’è l’e-health? Cosa si intende per telemedicina? Che rischio corro se uso una app? Esistono siti affidabili per la ricerca di informazioni mediche? Quando la sanità diventa elettronica cosa significa essere pazienti? Per conoscere ed imparare il linguaggio della rete, Cristina Da Rold ha cercato di rispondere ai dubbi che sorgono di fronte all’uso del web anche nell’ambito della sanità. Questo lavoro, frutto di mesi di ricerca e di interviste ai massimi esperti italiani, fa chiarezza sulle terminologie, distingue il punto di vista del paziente da quello del sistema sanitario ed analizza meccanismi, potenzialità e rischi dell’e-health, per essere protagonisti informati e consapevoli della sanità nell’era di internet.

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Dalle Filippine Isidoro Napoli ci racconta

In occasione del 10° anniversario della fondazione di Jimuel, a Manila (Filippine) è stata organizzata una gran Medical Mission che vede notevoli novità, tra i quali una sala operatoria mobile donata dal rotary locale. Isidoro Napoli, presidente di Jimuel, ha preso parte a questo evento affiancato dai medici dell’Università di Santo Tomas. Direttamente dalle Filippine, Isidoro Napoli qualche giorno fa ci ha inviato quanto segue:

 

Manila è radicalmente cambiata. Le baracche che prima ti opprimevano dovunque passassi, ora
non si vedono più o quasi.
Le jeep ed i tricicle che occupavano le strade sono state sostituite da auto giapponesi o coreane. Il
panorama è occupato da cantieri per la edificazione di infrastrutture ma anche tanta edilizia
privata.
I Filippini sono decisamente cresciuti.

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La globalizzazione economica ha portato anche qui tanta ricchezza.
Mi domando dove siano finite quelle centinaia di migliaia di esseri umani che vivevano nelle
baraccopoli, ovunque girassi lo sguardo. Tranquilli, sono sempre qui, solo ben nascosti. Il muro c’è sempre. La globalizzazione non li ha fatti sparire. Sono le anime che fanno vivere tutto il resto.

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Di giorno escono dai tuguri e diventano camerieri, autisti, operai della Johnson&Johnson o di un’altra delle centinaia di aziende occidentali che hanno delocalizzato la produzione. Qui infatti non ci sono sindacati e non ci sono ambientalisti a rompere le scatole. Tutti col job act.
Di notte si trasformano ancora. E diventano le o i prostituti che
rallegrano la vita nei locali più “in” di Makaty.
I Bambini che ho incontrato dieci anni fa sono cresciuti. Quasi tutti
hanno sfruttato bene l’opportunità di studiare che gli è stata offerta dal
l’adozione a distanza gestita allora da Suor Marisa. Qualcuna non ce
l’ha fatta. Come Cristina che adesso ha 16 anni e fa la prostituta e si
droga.

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A Silang l’ambulatorio è cresciuto tantissimo. Oggi è una vera e
propria Clinica. Da lì partono spesso le Suore con i volontari per
missioni in luoghi critici.
Domani ci sarà la grande giornata di Medical Mission. Oltre cento tra
Medici dell’Università Santo Tomas e volontari di vario tipo.

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Il nobile gesto di una scuola elementare di Pontedera

Jimuel era un bambino filippino. Un bambino come tanti, potremmo dire. Un bambino con i sogni di tutti gli altri bambini, col sorriso innocente, forse con le finestrelle dovute ai denti da latte caduti. Un bambino a cui probabilmente piaceva correre dietro ad una palla e che aveva bisogno delle carezze della mamma. Un bambino che non avremmo voluto diventasse così conosciuto per la sua morte, a causa dell’assenza di un antibiotico. Un bambino nel quale probabilmente molti bambini si sono identificati; perchè fa strano sapere che quella brutta e amara medicina che i bambini non vogliono mai prendere, che si butta giù a suon di storie e capricci, col naso tappato per non sentirne il sapore, a Jimuel avrebbe salvato la vita. I bambini della classe V della scuola elementare Margherita Hack di Pontedera (Pisa), sensibilizzati all’argomento e al grande lavoro di questa associazione, hanno deciso di fare una donazione a Jimuel; hanno inoltre realizzato un simpatico cartellone, ricco di colori, con la semplicità che solo i bambini sanno usare. Il presidente dell’associazione Isidoro Napoli ha scritto una lettera nella quale ringrazia la classe con queste parole:

La semplicità è dei Giganti, come appunto Giganti sono i Bambini. Tutti i Bambini. Di ogni parte del mondo. Non essendo più un Bambino non so trovare le semplici grandi parole per descrivervi la mia gratitudine per vostro semplice gigantesco gesto di solidarietà. Vi prometto però una cosa. Nel prossimo viaggio che farò a Manila, fra un mese, per celebrare il decimo anniversario di questa bella avventura che si chiama JIMUEL, dal nome di un Bambino come Voi, comprerò, con una parte dei Vostri soldini quei giocattolini che fanno le bolle di sapone e dirò Loro che questo è un Vostro pensiero. Con immensa gioia e gratitudine. 

I gesti più umili e significativi vengono sempre dai bambini, i quali aprono uno spiraglio di grande speranza: sono loro il futuro di questo mondo.

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Telemedicina e teleconsulto: per approfondire

Julie Bicocchi, tramite Franco Angeli, ha collaborato alla stesura di alcuni libri riguardanti la telemedicina e il teleconsulto. Per meglio approfondire il grande lavoro che Jimuel svolge, forniamo gli estremi dei capitoli presenti in due diverse pubblicazioni:

Julie Bicocchi, Telemedicina e solidarietà internazionale: il caso Jimuel e le sue applicazioni in ambito pediatrico, in  Sociologia della salute e web society (a cura di Costantino Cipolla ed Antonio Maturo), pp. 161-181– Franco Angeli (2013), Milano – ISBN: 788820458584

Julie Bicocchi, Dal teleconsulto pediatrico solidale alla condivisione telematica del welfare sanitario futuro? Il caso del Progetto Jimuel in Xenia. Nuove sfide per l’integrazione sociale (a cura di  Mario Aldo Toscano e Antonella Cirillo), pp. 254-262 – Franco Angeli (2015), Milano – ISBN: 8891712604

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NASCE LA COLLABORAZIONE TRA RECOSOL E JIMUEL- MEDICS FOR LIFE

Uno dei primissimi doni che il 2016 ci ha portato è la collaborazione di Re.Co.Sol con Jimuel (Medics for Life). Re.Co.Sol, come in molti sanno, si pone come obiettivo centrale quello di ridare dignità alla vita di coloro i quali provengono dai Paesi più poveri; i comuni che collaborano con ReCoSol assumono un ruolo centrale (da qui, Rete dei Comuni Solidali), ponendosi come punto di riferimento e primo promotore di stimoli culturali e informativi, volto ad abbreviare le distanze, fisiche e mentali. Jimuel nasce grazie alla passione di Isidoro Napoli, oggi presidente dell’associazione, medico e assessore al Comune di Marina di Gioiosa Jonica, il quale, a seguito di un viaggio a Manila (Filippine) fu investito dal desiderio di fornire la presenza di un medico di base anche nei villaggi più poveri del mondo, contrastando le morti causate da patologie considerate banali per gli occidentali, come una lieve infezione. Insieme a Carlo Frascà, musicista e compositore, appassionato di informatica, si è data vita ad un meccanismo capace di fornire cure pur senza la presenza diretta del medico sul campo. Ciò è stato realizzato grazie ad un sistema di telemedicina: le visite telematiche avvengono grazie all’uso di skype, utilizzando strumenti come un fonendoscopio digitale ed una telecamera ad alta definizione in grado di visualizzare la gola o la pelle. Viene creata una cartella informatizzata del paziente alla quale possono accedere i vari medici iscritti alla piattaforma di Jimuel, i quali forniscono, tramite la visualizzazione di foto e video, la specifica cura del caso. In soli quattro anni, questo sistema ha permesso di curare più di 3000 bambini. Jimuel è riuscito a dare vita a quattro ambulatori telematici: due nelle Filippine, uno in Kenya ed uno in Congo. Jimuel necessita di collaboratori volontari che si occupino di promuovere e rafforzare questa realtà: dal sostegno nella cura del sitoweb dell’associazione alla supervisione della piattaforma ai quali i medici si iscrivono. Re.Co.Sol, venuta a sapere di questa necessità, non si è tirata indietro; anzi, ha fatto un passo avanti, l’ennesimo, fornendo tra il personale collaboratori che potessero fornire un sostegno pratico. Jimuel è il nome di un bambino morto per mancanza di un antibiotico. Perché, al di là di quelli che possono essere i nomi o gli acronimi delle associazioni, i quali vengono scelti con forti significati come questo, c’è la condivisione del più alto valore morale che un individuo può far proprio: alleviare la sofferenza del prossimo, come se fosse la propria.

Fonte: ciavula.it

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Davvero un buon Capodanno per Jimuel!

Si conclude alla grande il 2015 regalando ottime speranze per il 2016. Il 31 dicembre, difatti, il dr. Emanuele Ausili, pediatra presso il Policlinico Gemelli di Roma, ci contatta per avviare l’ambulatorio informatizzato presso l’Ospedale Pediatrico di Kimbondo, in Congo. Il giorno successivo, l’ 1 Gennaio 2016, primo collegamento per il setting delle apparecchiature . Non è facile poichè l’energia elettrica viene erogata solo in alcune ore del giorno, ma il dr. Ausili e la sua compagna di viaggio e di vita Julia d’Onofrio, sono stati a dir poco eccellenti. Nei prossimi giorni altre sessioni per l’addestramento all’uso delle tecnologie e del software.
Ricordiamo che l’ambulatorio informatizzato presso l’Ospedale di Kimbondo è un progetto congiunto di JIMUEL o.n.l.u.s. con il contributo fondamentale del Rotary Club di Livorno.

sotto controllo

La telemedicina spiegata nel volume “Sotto controllo. La salute ai tempi dell’e-health”

Cos’è l’e-health? Cosa si intende per telemedicina? Se uso una app come dispositivo medico, posso fare a meno di rivolgermi al dottore? Esiste un sito affidabile sul quale trovare informazioni sul disturbo che mi affligge? Se la sanità diventa elettronica che rischi corro? Essere pazienti oggi è diverso rispetto a trent’anni fa: siamo pazienti diversi perché siamo cittadini diversi, immersi in un mondo sempre più digitalizzato e connesso, e siamo tutti imbrigliati nella rete di infrastrutture che gestiscono la nostra salute. Nella convinzione che sia essenziale conoscere e imparare il linguaggio della rete a cui affidiamo i nostri dati, Cristina Da Rold ha cercato di rispondere ai dubbi e alle perplessità che sorgono di fronte all’uso sempre più massiccio del web anche nell’ambito della sanità. Con questo lavoro, frutto di mesi di ricerca, di indagini sul campo e di interviste ai massimi esperti italiani, l’autrice fa chiarezza sulle terminologie, distingue il punto di vista del paziente da quello del sistema sanitario e analizza meccanismi, potenzialità e rischi dell’e-health, fornendoci un prezioso strumento per essere protagonisti informati e consapevoli della sanità nell’era di internet.

(Presentazione di Federico Guerrini)

Il volume è stato presentato il 7 novembre presso la sala del Consiglio Comunale di Marina di Gioiosa Jonica. La giovanissima Cristina da Rold, con la sua attenzione verso Jimuel, ha scatenato un dibattito entusiasmante fra importanti esponenti delle istituzioni politiche religiose e sociali.

Sotto Controllo. La salute ai tempi dell’e-health

 

 Il prossimoSotto Controllo 7 di novembre alle ore 18:30

        il libro di Cristina Da Rold intitolato

“Sotto Controllo. La salute ai tempi dell’e-health”

sarà presentato presso la sala del

Consiglio Comunale di Piazza dei Mille

Marina di Gioiosa Jonica.

Il Presidente della Jimuel, Isidoro Napoli, introdurà la serata e presenterà Francesca Asprea con la partecipazione dell’autrice.

Presentazione del progetto di telemedicina pediatrica nella Repubblica Democratica del Congo

 

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